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Ambiente di lavoro produttivo

Come deve essere l’ambiente di lavoro per stimolare la produttività degli impiegati.raccoglitore-ufficio-archivio

L’ufficio ormai, è quasi diventato una seconda casa,  i lavoratori passano più ore seduti a lavoro che nelle loro abitazioni.

Spesso e volentieri l’ambiente lavorativo è immerso nel caos e nel disordine che non stimolano la produttività.

Ma come possiamo capire se l’ambiente in cui lavoriamo è produttivo o meno?

Per prima cosa, affinché si possa lavorare in un ambiente adatto e produttivo, si deve cambiare lo stile di vita che si ha in ufficio, rivoluzionare un po’ di cose riguardo alle abitudini e da subito, mostrare le proprie capacità organizzative.

Sulla scrivania, non basta organizzare in pila tutti i documenti sparsi, un ordine perfetto lo si può avere adoperando ciò che le case di arredamento da ufficio propongono per sollevarci da incarichi perditempo molto fastidiosi specie quando si ha fretta.

Bisogna modernizzare l’organizzazione, perché, come dicevamo prima, riordinare fogli e documenti non vuol dire mettere in ordine ma solo spostare il problema da un angolo del piano di lavoro ad un altro.

E’ bene quindi, organizzare al meglio cartelle e carpette, catalogate e ben riposte negli indispensabili classificatori.

Una volta sistemati al meglio e meticolosamente i classificatori potrete passare ad esaminare l’attuazione di un piano di archiviazione a livello aziendale, per esempio identificando i documenti che saranno conservati a lungo senza che si usino per lunghi periodi e quelli che servono a breve tempo.

Così facendo, non solo in ufficio regnerà l’ordine, e si impiegherà poco tempo per cercare documenti e cartelle, ma l’ambiente di lavoro sarà di certo più che produttivo.

 

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