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La matita da disegno

Durezza e morbidezza della matita

matitaNel 1794 Nicolas – Jacques Conté brevettò il metodo di gradazione della durezza della matita.
La matita da disegno hanno due scale di durezza: quella statunitense che si esprime in numeri e quella britannica che si esprime in lettere.

Prima che Conté brevettasse il metodo di gradazione, la durezza della matita dipendeva esclusivamente dal tipo di grafite adoperata nella realizzazione.

Contè, per indicarne durezza o morbidezza si serviva dell’uso di numeri, a differenza degli inglesi che con la lettera H indicavano la durezza ( hard, duro) e la B la morbidezza (black, nero), perciò, una matita HHH sarà una matita estremamente dura, un matita BBB sarà una matita estremamente morbida.

Con il passare del tempo, le sequenze di lettere vennero sostituite da con un numero e una lettera soltanto.
La F invece, sta ad indicare una matita che è una via di mezzo tra quella morbida e quella dura ( F, fine point, punto giusto)
A tutt’oggi negli Stati Uniti è usata la scala numerica che è per lo più una approssimazione di quella inglese.

Fu creata a ridosso della seconda metà del XVI secolo, a seguito della scoperta, in Inghilterra, di miniere di grafite.

La forma in cui si presenta oggi la matita, con profilo cilindrico in pioppo ne quale è inserita un’anima di grafite, è da attribuirsi a due italiani Lyndiana e Simonio Bernacotti.

CURIOSITA’: negli Usa,le matite sono prodotte prevalentemente in colore giallo. Possiamo quasi definirla una tradizione, che ebbe il suo inizio nel lontano 1890, quando L. & C. Hardtmuth in Austro Ungheria con l’introduzione della marca Koh-I-Noor che riprendeva il nome di un diamante.

Il giallo scelto come colore per la matita sta a sottolineare la qualità, la provenienza asiatica della grafite e i colori della casa d’Asburgo.

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